1551 descrizione, Santo Spirito illustration

1551 descrizione

1561 ricerca

1561 ricerca

1632 descrizione, cover

1632 descrizione

Data-Driven Histories

Florentine governments of the sixteenth and seventeenth centuries were obsessive data collectors, even if they didn’t always know what to do with all the data they collected. Fortunately for DECIMA, they kept detailed records about the people who lived in Florence. DECIMA allows researchers to access and analyze data taken from three different Florentine censuses, allowing for comparison of the city’s demographic and economic profiles across 81 years.

The DECIMA collection of early modern censuses currently includes three Florentine surveys: a population census from 1551; a property census from 1561; and a population census from 1632. Our data have been standardized to provide users with easy access to the demographic, economic, and spatial information contained within the original documents.

The manuscript records of these censuses are contained in the Archivio di Stato di Firenze and the Biblioteca Nazionale Centrale-Firenze, under the following collocations:

1551: Archivio di Stato di Firenze, Miscellanea Medicea II 223

1561: Archivio di Stato di Firenze, Decima Granducale 3780-3784

1632: Biblioteca Nazionale Centrale-Firenze, Palatino E.B.15.2

Click a button on the left to consult the guide dedicated to the corresponding survey. There you will find a detailed description of the fields and values used throughout our databases.

But before you start your own investigation, please consult the following summaries. They provide an overview of the types of surveys contained within the DECIMA database and web app.

In February 1551, under the direction of then-Duke Cosimo I, a survey of the city of Florence was taken by Antonio di Filippo Giannetti, alias Del Muccione. Del Muccione set about walking the streets of Florence and interviewing heads of household, taking down names and recording the number of residence found in each home he encountered.

In his preface to the fair copy of this census, which survives as BNCF Miscellanea Medicea 223, Del Muccione lays out some of his methodology in creating his so-called descrizione of the city. His product is simpler than the exhaustive property survey carried out in 1561, but the information contained therein is particularly valuable when viewed in relation to the other censuses available through the DECIMA project.

To see the complete diplomatic transcription of Del Muccione’s preface, click here.

BNCF, Miscellanea Medicea 223[f3r] [crux] yhsus maria / M D LI

Invochando a principio lo omnipotente et magnio iddio Et la sua groliosissima [sic] Madre Madonna Santa Maria Senpre Virgine, Et la Santissima chroce per la quali Salvati Siamo, Et del nostro Prottettore Santo Giovanni Batista Ed el Appostolo Eccetera. E diremo con loro aiuto Chome in questo libro Saranno schritte tute le Case E famiglie le persone masti Et femine Preti frati Monache Et ogni Genere umana Cosi Terrazani chome forestieri che nel prefato Cerchio abitano La quale deschrizione la fatta fare lo illustrissimo E Excellentissimo Signor Duca Cosimo De Medici Duca Sechondo della Reipubricha fiorentina A mme Antonio Di filippo dantonio Gianetti Aleas Del mucione Suo servitore fidelissimo. Et Sugito lanno Della Nostra Salvazione M D Li Addi xxv di febraro.

[3v] Antonio Del Mucione allo Illustrissimo et Excellentissimo Signor Duca Cosimo de medici suo Patrone:

Illustrissimo Et Excellentissimo Signor Et patron mio unico: Avendo finito la deschrezione delli fuochi e persone della vestra Excelsa Et Magnia Citta di fiorenza Chome quella Vede che el meglio che o saputo lo fatta legare in questo volume. Et Di poi lo Segniato Et datoli quel fine Et ordine Benche meglio mi Pareva Che si convenissi A quella.

Posto in principio El quartiere Di Santo Spirito Dove E in una facca fighurata la Colonba lo spirito Santo per El quale doppo Tanti Grandi Misterii Paxti Et Inbascadore fermamento della nostra salute fondamento de la nostra Santa fede fattore anchora alli nostri Giorni dell asunta Et Tua Chreazione Duc’ di Firenze. Et Sotto quello Segnio Celeste[4r] Nel quale Segnio Tu nascesti per la nostra Ventura et per Reducere a perfetto vivere questo Excelso stato

Seguita dipoi El suo quartiere deschritto avia per via casa per casa comincato dalla Porta a santo Piero Ghattolini chome da f 1 f 76 sivede. Et inventimo Poste le somme insieme via per via in un solo verso per potere vedere questo Getta quella strada che trovare desiderete segniate Le Carte poi per potere ritrovare qualche fatta. Et di poi ragunato insieme Et fatta la soma de le strade Tutte desso quartiere consiste in un solo verso Tutta la soma de stesa in Cinque Righi Dove El primo righo mostra Tutti E fuochi El Sechondo Tutti li uomini Et fanculli Padroni di Casa El terzo Tutte Le donne Et fanculle patrone El quarto Tutti E servi El quinto Tutte le serve.

Di poi Cominca El quartiere di sancta Chroce dove si vede figurata la santissima Chroce per la quale fumo dallo inferno liberati Per la morte [4v] Del nostro signor Giesuchristo cosi strada destintamente vi si vede da f 76 f 117. Et la soma delle Strade tutta posta insieme nell utimo [sic] fine vi si vede Come E detto di sopra.

Seguita Da ppoi El quartiere del nostro Prottettore Santo Giovanni Batista imBascadore et tronba dellavenimento del nostro signor Giesuchristo E cominca Detto quartiere da f 121 a f 240. Con le somme Et modi che di sopra se detto.

L utimo E El quartiere di Santa Maria novella Dove Al principio e figurata la nostra Madonna Santa Maria Senpre Vergine Et seguita tutto El quartiere a quella Dedichato Chome se Disopra Narrato da f 243 a f 300. Et Infine Tutta la sua somma Et nella facca chome segue a f 303. Vi E fatte Tutte le Somme De iiii quartiere Ridotte in una Et in Uno solo verso Dipoi a f 304 In [5r] Tre Pitaffi A modo Di Trofei Vi E schritto La Guardia et persone che abitanno In Castello Di Vestra Excellentia Illustrissima in firenze. In un altro pitaffio Tutta la famiglia che abita ogni in Casa overo Nel Magnifico Palazo Vechio Della Illustrissima vestra Casa. Enellaltro Simile Di sopra tutti la famiglia di vestra Excellentia Illustrissima la quale continova sta al suo servizio et Nel Epitaffio che e magiore sotto A tutti li Altri Ve schritto El prefetto et giusto numero della Citta tutto Insieme asunto Et racholto.

Conoscho che non e Schritto questo volume di quella lettera et con quella diligenzia Et arte che quella meriterebbe. Che in vero altra Bellezia Altro stile altra Grazia altra lettera meritava Una Tanta Et Tale opera avendo a scendere in mano Ditale che solo Apensarlo mi vergognio Et mi dogho io Di Me et della mia ingnoranza [5v] Che senza Un Chivus [sic?] Chome una Pechora mi Trovo, Con pocho ingegno Mancho praticha o naturale o accidentale Ne Altro che fedelta in me si trova. Arci Anchora Possuto Sforzarmi Di fare qualche Migliore lettera Se El Tenpo Concesso me lo avessi che non o possuto. Iddio sa quanto El mio animo Di fare Non solo in questo Anzi in ogni neghozio Et facenda da quella commessomi [sic] che Giorno ne notte Mai se reposa l animo ne la mente solo vigila et pensa a fare chosa che Vi sia Di Piacere Et Tua laude et onore Et se questo non Basta Me ne Duole Et con tutto che io non mi conoscha sufiziente A tali servizii Et indegno Servitore Non Pero Restero Responsiomi [sic] a quella Non Per li mia Meriti Anzi Per l amore di ddio mi voglia Aiutare Con li aiuti che fa Alli Altri Servitori considerato quanta sia la mia necessita che dio vi facca felice.

This census provides less clear locational information than 1561, which means that its entries can only be spatialized as lengths of a given street – all households along the Via San Gallo, for example. This data, however, can be scoured for occupations, population numbers, and other demographic information, helping to characterize the streetscape of 1551 Florence.

In the summer of 1561, the government of Duke Cosimo I de’ Medici established a special commission to perform a property census of the city of Florence. Four officials, each accompanied by a dedicated scribe, tackled the four quarters of the city, moving from block to block and tallying the value and occupancy of each residence they found. The same teams simultaneously recorded commercial property, and they ultimately compiled all these notes into five registers, one residential census for each quarter and a fifth volume for commercial property throughout the city (ASF Decima Granducale, 3780-84).

This inquiry was nominally intended as a tool for the Magistrato della Decima, a check against fraud or inaccuracy in the tax returns assembled in the official registers (the campioni that determines an individual’s real tax obligation). Notes in the margins of the document do suggest that contemporary officials consulted the ricerca periodically over the next few decades, but these annotations are admittedly rare.

In 1562, when the ricerca was completed, Duke Cosimo was presented with a fair copy of the ricerca. This presentation copy closely resembles the 1551 descrizione performed by ser Antonio di Filippo Giannetti (alias Del Muccione). For example, it only lists the names of all heads of household, omitting the names of owners and nonresident tenants. The fair copy thus transforms a multifaceted image of the city into a spare demographic census.

Our database therefore presents material from the original registers compiled from the magistrates’ notes. The rich information provided by these documents has enabled the near-complete reconstruction of the contemporary streetscape found in our WebGIS app, down to the localization of individual households along a given city block.

On the surface, the 1632 descrizione de fuocei et delle persone della citta di Firenze bears a strong resemblance to Del Muccione’s 1551 description of Florence and its dominion. The earlier document, however, sought to capture the rate of demographic growth in the expanding duchy, while the 1632 descrizione aimed to determine the damage done by the plague that spread over Northern Italy starting in the late 1620s.

As a record of survivors, then, this descrizione presents a bit more detail on the demographic contours of Florence. The basic unit of this census, as in 1551, is the hearth (fuoco), containing one or more households, but the residents within are categorized by both age and status. This presents a certain advantage over the 1551 descrizione for users interested in minority and majority, in particular for research into the situation and demographic composition of minor-run households after the plague.

The 1632 descrizione omits all spatial data beyond the names of streets, which appear in headings above each series of hearths. As a result, the households from 1632 cannot be spatialized beyond the street unit, or sometimes a block-length segment of a street unit. The data tables appended to these units, however, contain a treasury of demographic information on its inhabitants, including their professions, toponyms, and number of dependents.

This research was supported by the Social Sciences and Humanities Research Council of Canada

Archivio di Stato di Firenze

Copyright © 2016 by DECIMA.

Privacy Policy